Da San Lorenzo a Taggiae le valli

San Lorenzo e Taggia

Immersi nella natura
tra mare, valli e antichi borghi

Spostandosi verso ovest da Imperia si incontrano bellissimi comuni affacciati sul mare: San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure.

Proseguendo sempre verso il confine francese è possibile visitare la valle argentina che è una delle tante valli delle Alpi Liguri ed è compresa tra il Monte Saccarello e Taggia; è percorsa dal fiume Argentina il quale sfocia ad Arma di Taggia nel Mar Ligure. Questa zona comprende il comune di Taggia e i piccoli comuni dell’entroterra di Triora, Molini di Triora, Montalto Ligure e Badalucco.

Questa parte del ponente ligure è un piccolo paradiso di mare e di sole che offre anche un entroterra ricco di storia e la possibilità di passare giornate immersi nella natura.

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Il territorio

Cosa fare a San Lorenzo e dintorni

San Lorenzo al Mare è un piccolo comune che offre al turista un bellissimo mare in totale tranquillità. Qui inizia anche la pista ciclabile che si estende per 24 km fino a Ospedaletti costeggiando il mare; essa è percorribile a piedi, in bicicletta o con i pattini e offre oltre a un panorama meraviglioso, con il sottofondo delle onde, una giornata all’aria aperta ricca di emozioni. Durante l’intero percorso si incontrano bar per ristorarsi e punti di noleggio di biciclette. Sia questa città che i vicini comuni di Santo Stefano e Taggia hanno ottenuto il conferimento della Bandiera Blu nel 2017 per la qualità delle spiagge e per la qualità dei servizi dei loro porti turistici.Non meno belle sono le spiagge del vicino comune di Riva Ligure.

Il centro storico di Taggia è situato nell’immediato entroterra della Valle Argentina mentre Arma di Taggia è la sua parte balneare affacciata sul Mar Ligure; a dividere le due vi è una zona chiamata Levà, che deve il nome alla denominazione romana per indicare una zona rialzata.
La parte di Arma di Taggia offre al turista le tipiche attività balneari il cui protagonista è un mare blu meraviglioso, costeggiato dalla pista ciclabile che la collega a Ospedaletti e San Lorenzo, mentre nella zona più antica, Taggia, è possibile visitare diversi edifici storici sia religiosi che civili. Per citarne alcuni possiamo ricordare il Santuario della Madonna Miracolosa (o basilica dei Santi Giacomo e Filippo), che risale al 1675-1681. Il tempio sorge nello stesso punto dove in tempi medioevali sorgeva la vecchia chiesa, ed al suo interno sono conservate le reliquie del santo concittadino San Benedetto, e importanti opere di Luca e Giovanni Cambiasio, Francesco Brea, Bartolomeo Pincellotti, Giuseppe Massa e Domenico Guidobono.
Nel 1855 successe un fatto che fu dichiarato miracoloso dalla Chiesa Cattolica ovvero una statua mariana, opera di Salvatore Revelli, avrebbe mosso ripetutamente gli occhi.

Oltre al santuario è possibile visitare la Chiesa di San Martino con i suoi affreschi del XV secolo, la Chiesa di Nostra Signora del Canneto e il Convento dei Cappuccini del XVII secolo. Troviamo sempre a Taggia il Convento di San Domenico costruito tra il 1460 e il 1490 dai maestri lombardi Gasperino da Lancia e Filippo da Carlono, il quale rappresenta il maggior complesso storico-artistico della Liguria occidentale in quanto è una delle pinacoteche più grandi della scuola pittorica ligure e nizzarda; al suo interno troviamo opere di Ludovico Brea, Giovanni Canavesio, Giovanni Battista Trotti, Alessandro Turchi, Gioacchino Assereto, Gregorio De Ferrari, Giovanni Antonio Ponsonelli e una celebre “Adorazione dei Magi” del Parmigiano.

La città ospita ogni anno il secondo sabato di Febbraio la Festa di San Benedetto Revelli, più conosciuta come Furgari, in cui per i vicoli del centro storico e nelle piazze vengono allestiti diversi falò e fatti giochi pirotecnici per tutta la notte il tutto ccompagnato da musica e vino; questa è sicuramente una festa particolare che attira i giovani del ponente ligure.

Troviamo anche ogni anno il concorso nazionale di poesia e letteratura inedita “Premio nazionale Ossi di Seppia” la cui cerimonia di premiazione avviene la prima domenica di Dicembre presso Villa Boselli.

Non si può pensare di conoscere questa zona senza visitare i piccoli borghi caratteristici dell’entroterra spesso percorribili unicamente a piedi. Tra case in pietra e stretti carrugi e piazzette si può scoprire un aspetto della Liguria che colpisce dritto al cuore.
Un comune dell’entroterra in cui è d’obbligo fare tappa è Triora, il quale fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia ed è stato insignito, dal 2007, della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il borgo presenta ogni anno diversi eventi, il più celebre è sicuramente “Strigòra. Un giorno con le streghe di Triora” che si svolge nel borgo la domenica successiva a ferragosto e porta in scena i la storia delle streghe attraverso piccoli spettacoli teatrali lungo i carruggi del comune; questa festa ha un’origine storica documentata infatti qui si svolsero famosi processi di stregoneria tra il 1587 e il 1589, anni durante i quali diverse donne locali vennero accusate di essere le artefici delle continue pestilenze, piogge acide, uccisioni di bestiame e addirittura cannibalismo verso i bambini in fasce e condannate al rogo.
Altri eventi conosciuti sono quello che viene organizzato nella notte di Halloween, dove migliaia di visitatori vengono attratti dalla magia e dal mistero di questo luogo che prendono vita attraverso allestimenti diversi ogni anno; e il Midsummer Fest, dove si festeggia in un’atmosfera incantata in solstizio d’estate.

Dunque la zona grazie al suo mare e ai suoi piccoli borghi antichi è una meta stupenda raggiungibile comodamente in treno (fermata Taggia) o in autostrada (uscita Taggia) che offre ai suoi visitatori luoghi ricchi di storia e misteri e un litorale meraviglioso.

  • Il Borgo di Taggia, le sue Chiese e Conventi
  • Escursioni in biciletta sul lungomare (24km di pista ciclabile)
  • I falò della Festa di San Benedetto Revelli
  • Invito al Vino a Badalucco
  • Strigòra, il Midsummer Fest e gli altri eventi di Triora
  • La pinacoteca del Convento di San Domenico
  • Premio nazionale Ossi di Seppia
Tartare di pesce
Una tartare di pesce locale accompagnata da verdure crude e olio locale
Cucina e tradizioni

Cosa si mangia in questa zona

Dal punto di vista enogastonomico troviamo come nella restante parte della provincia la produzione di olio derivante dalla coltivazione dall’oliva taggiasca, importata a Taggia dai monaci di San Colombano provenienti dall’isola monastero di Lerino e tutt’ora largamente coltivata in provincia e usata nei piatti tipici sia a base di pesce pescato localmente sia a base di carne, famoso è il coniglio alla ligure.Troviamo anche in questa zona la produzione dei vini bianchi Pigato e Vermentino e del vino rosso Rossese. Tipici di Taggia sono i canestrelli e la sardinara mentre a Triora viene impastato il tipico pane locale, il pane di Triora, cotto in forme basse e larghe del peso di circa 850 grammi e la produzione dell’Alpeggio di Triora e del Bruss che sono due formaggi tipici del ponente ligure. Dunque è una meta consigliata anche per gli amanti del buon cibo accompagnato da un calice di vino.

Curiosità

Lo sapevi che...?

Diversi personaggi storici sono legati a Taggia, per citarne alcuni troviamo Stefano Rossi, medico e poeta, Giovanni Ruffini, scrittore e patriota, Lamberto Garzia, poeta e tanti altri. Non si può non citare tra i personaggi noti Fabio Fognini, tennista italiano nato ad Arma di Taggia, dove periodicamente fa ritorno.

Fabio Fognini - Internazionali di Italia